Dermopigmentazione ricostruttiva
Si tratta di un progetto pensato per donne e uomini che hanno affrontato e superato una dura battaglia: quella contro il tumore alla mammella. Persone che, a seguito di una mastectomia con la rimozione del complesso areola-capezzolo, portano sul proprio corpo le tracce evidenti di quella sfida.
Le cicatrici però non sono solo fisiche. La malattia spesso lascia segni profondi anche nell’anima. Guardarsi allo specchio può diventare doloroso: ci si sente diversi, incompleti, in disarmonia con il proprio corpo.
“Un Tattoo per Rinascere” è nato proprio per questo: per aiutare le donne e gli uomini che hanno affrontato il tumore alla mammella a riconoscersi di nuovo, per restituire loro un senso di interezza e armonia.
Il vero cuore di questo progetto non è solo il risultato estetico – che è straordinario – bensì il profondo impatto psicologico ed emotivo che ha su chi lo riceve. In sei mesi queste persone intraprendono un viaggio di ricostruzione interiore, riscoprono la propria forza, ritrovano fiducia, sicurezza, e quella connessione autentica con il proprio corpo, la propria mente e il proprio cuore.
Come funziona?
Una dermopigmentatrice specializzata, in due sedute di circa due ore ciascuna, a distanza di sei mesi l’una dall’altra, realizza un tatuaggio tridimensionale del complesso areola-capezzolo. Lo fa scegliendo e miscelando con cura i pigmenti, e applicando una pomata anestetica che rende il trattamento indolore, sicuro e altamente realistico.
Per accedere al servizio scrivi a info@liltpadova.it
Progetto sostenuto nel 2025/2026 grazie ad un contributo di Komen Italia ETS
Nel settembre 2023 è arrivata la diagnosi di carcinoma mammario. A novembre, poco più di un mese dopo, ho affrontato una mastectomia radicale del seno destro con asportazione di areola e capezzolo.
Dopo l’intervento ho dovuto fare i conti con un corpo che non riconoscevo più e con una protesi che non sentivo mia. Quel seno che per anni aveva nutrito le mie tre figlie era stato sostituito da qualcosa di freddo, estraneo.
Per un po’ non sono riuscita a guardarmi allo specchio. Poi il tempo ha fatto ciò che solo lui sa fare: lentamente ho iniziato ad accettare quella parte di me che, in fondo, mi aveva salvato la vita.
Durante un controllo in chirurgia plastica mi è stata proposta la dermopigmentazione. Ho accettato di essere inserita nella lista d’attesa della LILT Padova senza grande entusiasmo, con qualche perplessità e un po’ di paura di affrontare un nuovo cambiamento.
Il giorno dell’appuntamento, però, mi sono sentita accolta con grande umanità. La professionista di LILT Bettina Minaldo, con tatto e sensibilità, ha saputo comprendere il mio silenzio iniziale e accompagnarmi con delicatezza in questo percorso. Al termine della seduta ci siamo abbracciate, con commozione e gratitudine.
La dermopigmentazione a me ha regalato un piccolo, grande tassello che mi ha aiutata a ritrovare armonia nel corpo e nella mente.
Grazie LILT, grazie Bettina.
Elisabetta F.
