COSA SIGNIFICA FARE PREVENZIONE

Il principale impegno della LILT è quello di diffondere la cultura della prevenzione, ad oggi la strategia più efficace non solo per ridurre l’insorgenza di patologie quali il tumore ma anche per migliorare il benessere e la qualità della vita di ciascun individuo.
Fare prevenzione significa infatti eliminare o ridurre i fattori di rischio che possono determinare l’insorgenza di una patologia.
Più dell’80% dei tumori è dovuto a cause esterne all’organismo e abitudini nocive che possono essere evitate o controllate.
La Commissione Europea e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca contro il Cancro hanno sintetizzato nel Codice Europeo contro il Cancro le 12 raccomandazioni da seguire per una vita sana. LEGGI IL CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO

I principali settori di intervento della LILT sono:

  1. Prevenzione Primaria o Corretti Stili di Vita

  2. Prevenzione Secondaria o Diagnosi Precoce

  3. Prevenzione Terziaria o Assistenza

Consiste nell’individuazione dei fattori di rischio esterni che possono generare l’insorgenza della patologia e, attraverso una corretta informazione e stili di vita sani, evitare o ridurre notevolmente la possibilità di sviluppare un tumore.

I 3 pilastri per una buona prevenzione primaria
ALIMENTAZIONE SANA

Ciò che mangiamo incide sulla nostra salute! Una dieta corretta rappresenta un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie. Secondo l’OMS sono circa 4 milioni le vite che si potrebbero salvare ogni anno nel mondo grazie ad una corretta proporzione dei tipi di alimenti e la qualità del cibo che mangiamo. Una dieta sana ed equilibrata è in grado di ridurre di oltre il 30% il rischio di avere un tumore.

ATTIVITÀ FISICA

Una regolare attività fisica è utile a prevenire o ridurre la probabilità di sviluppare molteplici patologie e aumenta l’aspettativa di vita rispetto a quella di chi conduce una vita sedentaria. Fare movimento permette non solo di mantenere il controllo sul peso corporeo, ma anche di rinforzare il sistema immunitario, contrastando così la crescita di cellule tumorali.
Bastano 30 minuti al giorno di attività fisica per mantenersi in salute.

LOTTA AL FUMO

Il fumo è il principale responsabile di numerose patologie oncologiche, respiratorie e cardiovascolari. Se nessuno fumasse il cancro ai polmoni sarebbe quasi inesistente, sarebbe ridotta l’incidenza del cancro della bocca e della vescica e il numero di decessi causati da tumore si ridurrebbe di un terzo.
Smettere di fumare non è facile ma è necessario per prendersi cura di sé e della propria salute… E per chi non fuma, attenzione ai danni del fumo passivo.

Corso “Smetti di Fumare. C’è più gusto!”

I nostri gruppi sono composti da 10/15 persone e sono condotti da una psicologa.
Il corso è articolato in nove INCONTRI di un’ora e mezzo ciascuno. Il nostro è un metodo graduale suddiviso in tre fasi:

  1. nella prima fase si lavora sull’auto-osservazione e sulla motivazione a smettere;
  2. nella seconda fase si dice STOP AL FUMO;
  3. nella terza ci si focalizza sul mantenimento e sugli aspetti psicologici della dipendenza.

Smettere è una scelta personale che influenza positivamente la tua vita e quella di chi ti sta vicino!

SMETTERE DI FUMARE VUOL DIRE…
  • migliori prestazioni fisiche
  • migliori capacità di concentrazione e di rendimento intellettuale
  • sensazione di libertà
  • minor rischio di malattie
  • denti più bianchi, pelle e alito più freschi
  • odore più gradevole in casa, in macchina, sugli abiti
  • risparmio di molto denaro

La diagnosi precoce consiste nel cogliere la malattia nella fase iniziale del suo sviluppo in modo da intervenire con tempestività, ponendo attenzione ai segnali del corpo e sottoponendosi a periodici esami clinici e strumentali.

Ecco alcuni suggerimenti rispetto agli ambiti di intervento seguiti dalla LILT di Padova:
TUMORE DELLE MAMMELLE

La mortalità legata a questa patologia è in progressiva e costante diminuzione grazie ad una sempre più corretta informazione e maggiore sensibilizzazione verso la diagnosi precoce.

PREVENZIONE

COSA FARE:

  • Autopalpazione: dai 25 anni, ogni mese nei giorni successivi al ciclo osservare allo specchio e tastare le proprie mammelle: il compito dell’autoesame non è la diagnosi ma la “conoscenza” del proprio seno, la percezione di eventuali cambiamenti va comunicata tempestivamente al proprio medico.
  • Visita Senologica: dai 30 anni, una volta l’anno
  • Mammografia: dai 40 anni ogni 12-24 mesi, dai 50 anni ogni 2 anni, dai 70 anni periodicamente
  • Ecografia su parere medico.

 

TUMORI DELL’APPARATO GENITALE FEMMINILE

Il tumore della cervice uterina (o del collo dell’utero) è la terza neoplasia più frequente tra le donne, dopo quelle al seno e al colon-retto. La malattia colpisce il collo dell’utero, ovvero il segmento che pone in collegamento il corpo dell’utero con la vagina. Rispetto ad altri tumori ha il vantaggio di essere ben curabile se rilevato precocemente grazie ai test di screening rivolti alle donne sane e del tutto prevenibile grazie alla vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv) oggi offerta gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti gli adolescenti tra l’undicesimo e il dodicesimo anno di età. Il test più diffuso è il Pap-test, il cui esito permette già di stabilire l’eventuale aggressività di una lesione. Se l’esito dell’esame è positivo, lo specialista può indicare l’effettuazione di altri due test: la ricerca del Dna virale del papillomavirus umano (Hpv) e la colposcopia, che permette l’individuazione dell’area più sospetta dove praticare una biopsia.

Il tumore ovarico insorge quando le cellule dell’ovaio crescono e si dividono in modo incontrollato. I tumori dell’ovaio possono essere di molti tipi e al momento non esiste un test di screening che ne permetta una diagnosi efficace. L’ecografia transvaginale è l’unico mezzo che consente di cogliere modificazioni morfologiche sospette, cui far seguire indagini più approfondite (marcatori tumorali, laparoscopia ed eventuali biopsie…). Pertanto, fare una ecografia ad ogni controllo ginecologico annuale è il mezzo più sicuro per poter avere una diagnosi più tempestiva possibile di neoplasia ovarica.

Il tumore del corpo dell’utero (o adenocarcinoma dell’endometrio) più diffuso ha origine nell’endometrio e corrisponde a circa l’80% delle nuove diagnosi, riguardano quasi sempre donne in menopausa (tra i 50 e i 70 anni). Anche in questo caso l’ecografia transvaginale con lo studio dello spessore endometriale (che in tale periodo deve essere inferiore a 4 mm) permette di cogliere modificazioni sospette, che possono essere indagate più approfonditamente con una isteroscopia e biopsia mirata.

COSA FARE:

  • Visita Ginecologica: 1 volta all’anno
  • Thin Prep: dai 25 anni (o dall’inizio dell’attività sessuale) ogni 2-3 anni
  • HPV Test:su parere medico
  • Colposcopia: su parere medico dopo Thin Prep
  • Ecografia Ginecologica: su parere medico dopo visita ginecologica

 

TUMORI CUTANEI

PREVENZIONE

I tumori della pelle possono avere origine dalle cellule di rivestimento (epiteliomi) o dalle cellule pigmentate (melanomi). Il melanoma è il meno comune ma potenzialmente il più pericoloso tumore della pelle. Negli ultimi decenni l’incidenza del melanoma cutaneo è in crescita, con circa il 5% di casi in più ogni anno e coinvolge entrambi i sessi anche in età giovane. La prevenzione (evitare scottature ed esposizioni prolungate ai raggi solari) e la diagnosi precoce sono prioritari, in quanto consentono di individuare i tumori cutanei in una fase precoce, riducendo il peso delle terapie e assicurando la migliore prognosi.

COSA FARE:

  • Autoesame della pelle. (vedi schema ABCDE)
  • Visita clinica: 1 volta all’anno.

 

TUMORI DELL’APPARATO URO-GENITALE MASCHILE

Il tumore alla prostata, la 6° causa di morte in tutto il mondo e la prima per incidenza (fattori di rischio collegati alla genetica: familiarità, invecchiamento e agli stili di vita: sedentarietà, alimentazione, inquinamento); il tumore al testicolo, forma più frequente nei soggetti sotto i 45 anni, ha una curabilità di oltre il 90% nei paesi occidentali se diagnosticato in fase iniziale; ed il carcinoma del pene: raro in Europa, colpisce maggiormente gli uomini sopra i 75 anni (fattori di rischio: fumo di sigaretta, infezioni da papilloma virus (HPV), fimosi).

COSA FARE:

Conoscere la morfologia dei propri organi genitali e richiedere la consulenza di uno specialista qualora si manifestino variazioni: Visita Urologica con Esplorazione digito-rettale (DRE) e Dosaggio del PSA, dai 40 anni con periodicità consigliata dallo specialista.

Attività di assistenza, riabilitazione e reinserimento sociale della persona che ha superato o convive con una patologia. L’attenzione si focalizza sul delicato momento successivo alla diagnosi con l’obiettivo di ridurre la mortalità, prevenire recidive e l’insorgenza di patologie correlate e di migliorare la qualità della vita. In Italia oltre 3 milioni di persone vivono con precedente diagnosi di cancro. Le problematiche che persistono dopo la guarigione sono numerose e dipendono da molteplici fattori.

Presso LILT Padova sono attivi i servizi di riabilitazione fisiatrica e di psico-oncologia dedicati a persone con patologie oncologiche.

UN ALTRO MODO DI FARE PREVENZIONE

Prevenzione vuol dire anche consapevolezza, la LILT di Padova si impegna a diffondere la cultura della prevenzione oncologica con progetti per il territorio provinciale

PREVENZIONE

TOUR DELLA PREVENZIONE

La prevenzione oncologica passa attraverso l’Ambulatorio mobile
PROGETTI LILT

COSTRUIRE LA TUA SALUTE

Progetti di educazione rivolti alle Scuole Primarie e Secondarie
PROGETTI LILT

LILT SOSTIENE LA RICERCA

Un finanziamento a favore della Prevenzione Terziaria