Spazio LILT

Prenota una visita

Dona ora Dona

1 Aprile 2026 - Prevenzione oncologica

Melanoma cutaneo: la forza della prevenzione

Cos’è il melanoma?

Il melanoma è un tumore maligno della pelle che origina dai melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che conferisce colore alla cute e la protegge in parte dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti (UV). I melanociti si trovano principalmente nello strato basale dell’epidermide, ma possono essere presenti anche nelle mucose, nell’occhio e, più raramente, in altre sedi. Quando il DNA dei melanociti subisce danni – in particolare a causa dell’esposizione ai raggi UV naturali o artificiali – e tali danni non vengono riparati in modo efficace, la cellula può andare incontro a trasformazione neoplastica. Questo processo comporta una crescita incontrollata, perdita dei normali meccanismi di regolazione e, nelle fasi più avanzate, capacità di invadere i tessuti circostanti e di metastatizzare a distanza.
A differenza di altri tumori cutanei più frequenti, come il carcinoma basocellulare o spinocellulare, il melanoma è meno comune ma potenzialmente più aggressivo. La sua pericolosità dipende soprattutto dalla capacità di diffondersi precocemente attraverso i vasi linfatici e sanguigni.

Fattori di rischio

Comprendere i fattori di rischio è fondamentale per impostare strategie di prevenzione mirate.
Tra i principali fattori riconosciuti troviamo:
• fototipo chiaro (pelle chiara, occhi chiari, capelli biondi o rossi);
• presenza di numerosi nevi, soprattutto se atipici;
• storia personale o familiare di melanoma;
• scottature solari intense, in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza;
• esposizione intermittente e intensa ai raggi solari;
• utilizzo di lettini e lampade UV;
• immunosoppressione.

Non tutti i melanomi insorgono su un nevo preesistente. Oltre il 70% dei casi si sviluppa “ex novo”, cioè come nuova lesione su cute apparentemente sana, mentre meno del 30% deriva dalla trasformazione di un nevo già presente.

Come fare prevenzione?

  • 1. Fotoprotezione: un pilastro fondamentale La fotoprotezione rappresenta uno dei cardini della prevenzione primaria. I raggi ultravioletti, in particolare gli UVB e gli UVA, possono indurre mutazioni nel DNA dei melanociti. Se i meccanismi di riparazione cellulare non riescono a correggere il danno, si può innescare il processo tumorale.
    Le raccomandazioni principali includono:
    • applicare quotidianamente una crema solare ad ampio spettro (UVA/UVB) sulle aree fotoesposte;
    • scegliere un fattore di protezione (SPF) adeguato al proprio fototipo;
    • riapplicare la crema ogni due ore durante esposizione prolungata o dopo bagno e sudorazione;
    • evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata;
    • indossare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi.
    La protezione solare non deve essere considerata solo una pratica estiva o da spiaggia, ma un’abitudine quotidiana, soprattutto per chi trascorre molte ore all’aperto.
  • 2. L’autocontrollo domiciliare
    L’autocontrollo rappresenta una misura semplice, gratuita ed estremamente efficace. Tutti possono eseguirlo periodicamente a casa, preferibilmente una volta al mese, davanti a uno specchio grande e con l’aiuto di uno specchio più piccolo per le aree difficili da osservare.
Due regole guidano l’autovalutazione:

La regola del “brutto anatroccolo” Un nevo che appare diverso dagli altri per forma, colore o dimensioni merita attenzione.
Ogni persona tende ad avere nevi con caratteristiche simili tra loro; una lesione che “spicca” rispetto alle altre può rappresentare un campanello d’allarme.

Perché effettuare controlli periodici?

La risposta è semplice: la diagnosi precoce salva la vita. Lo spessore del melanoma al momento della diagnosi, misurato in millimetri (indice di Breslow), è il principale fattore prognostico. Lesioni sottili, identificate nelle fasi iniziali, hanno percentuali di sopravvivenza a cinque anni superiori al 90–95%. Al contrario, melanomi diagnosticati in fase avanzata possono richiedere interventi più complessi, terapie sistemiche e presentare un rischio maggiore di metastasi.


I progressi scientifici degli ultimi anni – inclusa l’immunoterapia e le terapie mirate – hanno migliorato significativamente la prognosi delle forme metastatiche, ma nessuna terapia è efficace quanto una diagnosi tempestiva.

Incidenza

Nel 2025 in Italia si stimano circa 17.000 nuove diagnosi di melanoma cutaneo. Si tratta di un dato che conferma un trend in costante crescita: negli ultimi vent’anni l’incidenza è più che raddoppiata.
L’aumento dei casi è legato a diversi fattori:

  • maggiore esposizione ai raggi UV, anche in età giovanile;
  • utilizzo di lampade abbronzanti;
  • invecchiamento della popolazione;
  • miglioramento delle capacità diagnostiche e maggiore sensibilità della popolazione verso i controlli dermatologici.


È importante sottolineare che l’aumento dell’incidenza non si accompagna necessariamente a un proporzionale aumento della mortalità, grazie proprio alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici. Intercettare un melanoma nelle fasi iniziali significa, nella maggior parte dei casi, ottenere una guarigione completa mediante semplice asportazione chirurgica.

Il ruolo dell’educazione sanitaria

Il ruolo dell’educazione sanitaria Le campagne di prevenzione, come quelle promosse dalla LILT Padova, svolgono un ruolo fondamentale nel diffondere informazioni corrette, contrastare falsi miti e incentivare comportamenti salutari.
Educare alla protezione solare fin dall’infanzia, scoraggiare l’uso di lampade abbronzanti, promuovere l’autocontrollo e favorire l’accesso agli screening dermatologici sono azioni che producono un impatto concreto sulla salute pubblica.
Ogni cittadino può fare la propria parte adottando comportamenti responsabili e aderendo ai programmi di prevenzione.

Una diagnosi precoce può davvero salvare la vita.

 

 

Dr. Francesco Gratteri,
Medico LILT, specialista in dermatologia.

    Iscriviti alla nostra Newsletter

    Per ricevere tutte le nostre ultime news, gli eventi e i progetti di LILT