Spazio LILT

Prenota una visita

Dona ora Dona

22 Gennaio 2026 - Prevenzione oncologica

Ecografie: efficaci nella diagnosi precoce

L’ecografia gioca un ruolo sempre più centrale nella diagnosi precoce di alcune neoplasie, grazie alla sua capacità di visualizzare tessuti e organi in tempo reale senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. Pur non essendo considerata un esame di screening per la popolazione in generale, rappresenta un esame diagnostico complementare di grande valore in diversi ambiti clinici, soprattutto quando altre metodiche possono risultare meno efficaci. Un esempio è l’ambito senologico, dove l’ecografia può affiancare la mammografia nei casi di tessuto ghiandolare particolarmente denso, consentendo di individuare lesioni che potrebbero essere mascherate

Più in generale, nei percorsi diagnostici, l’ecografia permette di distinguere con precisione formazioni benigne da formazioni solide sospette e di guidare in modo mirato eventuali biopsie. Studi e revisioni scientifiche evidenziano come l’integrazione dell’ecografia con altre tecniche di imaging aumenti la sensibilità diagnostica e favorisca l’individuazione precoce di tumori trattabili, con risvolti positivi sulla prognosi.

ecografie-addome

Focus: ecografia addominale

Alcuni esempi di tumori in cui l’ecografia addominale è particolarmente utile, con indicazioni specifiche per ciascun tipo:

1. Tumori del fegato (es. epatocarcinoma, metastasi epatiche)

  • L’ecografia è spesso il primo esame che identifica noduli epatici sospetti.
  • Usata per il follow-up in pazienti con cirrosi (alto rischio di epatocarcinoma).
  • Può individuare metastasi epatiche.
  • Può guidare biopsie o trattamenti come l’ablazione con radiofrequenza.
    Può evidenziare inoltre la presenza di formazioni benigne come angiomi, cisti e calcolosi della colecisti.

2. Tumori renali

  • Può rilevare masse solide o cisti complesse nel rene.
  • È un esame iniziale per sospette lesioni renali (es. sangue nelle urine).
  • Serve anche per il follow-up post-chirurgico dopo nefrectomia.
    Può evidenziare inoltre la presenza di formazioni benigne come angiomiolipomi e calcoli renali.

3. Tumori del pancreas

  • Può rilevare masse pancreatiche, ma la visualizzazione può essere difficile a causa della posizione dell’organo.
  • Spesso si affianca all’ecoendoscopia (EUS) o alla TAC.
  • Può evidenziare dilatazione dei dotti pancreatici o biliari, indizi indiretti di tumore.

4. Tumori del tratto gastrointestinale (stomaco, intestino, colon). L’ecografia non è il metodo principale per lo studio diretto di questi tumori, ma può:

  • Evidenziare masse addominali.
  • Mostrare ispessimenti di parete intestinale o adenopatie.
  • Rilevare ascite o segni di carcinosi peritoneale.

5. Linfomi addominali

  • Utile per rilevare linfonodi ingranditi (addominali o retroperitoneali).
  • Può monitorare la risposta alla chemioterapia nel tempo.
  • È una buona opzione per biopsie linfonodali guidate.

6. Tumori ovarici (in pazienti di sesso femminile)

  • L’ecografia transaddominale è il primo esame in caso di massa pelvica.
  • Può differenziare tra cisti benigne e lesioni sospette.
  • Può mostrare ascite o carcinosi peritoneale, segni di tumore avanzato.

7. Metastasi da tumori extra-addominali

  • Tumori come il carcinoma del polmone, mammella, melanoma possono metastatizzare al fegato o linfonodi addominali.
  • L’ecografia aiuta a intercettare metastasi in corso di stadiazione o follow-up.
Ribecco

Dr. Sergio Ribecco, medico LILT

    Iscriviti alla nostra Newsletter

    Per ricevere tutte le nostre ultime news, gli eventi e i progetti di LILT