Abbiamo chiesto al Prof. Michele Gangemi, direttore sanitario e specialista in ginecologia degli ambulatori della LILT di Padova, di parlarci del tumore al collo dell’utero e di chiarire alcuni dubbi rispetto al vaccino HPV.

 

A che età è utile fare il vaccino HPV?

È sempre utile fare il vaccino HPV, quello che può variare con l’età è l’esposizione al rischio di contrarre un tumore al collo dell’utero. Il momento ideale in cui vaccinare, ragazze e ragazzi, è prima che inizino ad avere rapporti sessuali, quindi, come previsto dalle politiche sanitarie regionali, a 12 anni di età, viene fatta la campagna vaccinale gratuita. Dopo questa età, il vaccino resta comunque utile, perché l’esposizione al rischio diminuisce solamente quando l’attività sessuale di una donna si riduce e/o si stabilizza; solitamente questo avviene verso i 40/50 anni, non tanto per un fattore anagrafico, ma per le abitudini di ciascuna donna. Diventa invece molto importante, anche per le donne mature, se l’esito del pap-test mostra qualche alterazione cellulare attribuibile al HPV. Questo a prescindere dal ceppo del virus evidenziato, poichè la vaccinazione aumenta le difese immunitarie.

 

Per la fascia di età tra i 12 e i 25 anni, in Veneto, è possibile accedere al vaccino gratuitamente, tramite il sistema sanitario, ma purtroppo per le donne oltre i 25 anni, il vaccino deve essere acquistato ad un prezzo che si aggira intorno ai 180 euro per dosaggio, e per garantirne l’efficacia sono necessarie tre dosi, per un totale di 540 €. Il costo elevato è uno dei principali fattori da abbattere per diffondere il più possibile la somministrazione del vaccino HPV. Per questo la LILT di Padova, in collaborazione con l’Ulss6 Euganea, sta mettendo a punto un progetto per poter somministrare gratuitamente la prima dose e ridurre il costo delle dosi successive a 70€ l’una, anziché 180€. Speriamo quanto prima di riuscire a partire.

 

Devono essere vaccinati anche i maschi?

Certamente, il vaccino HPV fatto anche ai maschi è utilissimo, perché il virus responsabile del tumore al collo dell’utero si trasmette prevalentemente con i rapporti sessuali.

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È utile fare anche un’ecografia?

L’ecografia transvaginale è fondamentale, perché è l’esame più utile per individuare il tumore dell’endometrio e anche il tumore ovarico.

 

La pillola anticoncezionale è un fattore di rischio per i tumori genitali?

La pillola contraccettiva non è un fattore di rischio, anzi c’è una chiara evidenza scientifica di una riduzione della frequenza dei tumori dell’endometrio e del colon nelle donne che hanno assunto la pillola. Per quanto riguarda la terapia ormonale sostitutiva in menopausa, TOS , è importante che venga eseguita correttamente : si possono utilizzare gli Estrogeni da soli esclusivamente se la donna non ha più l’utero, altrimenti va aggiunto un Progestinico per impedire uno stimolo pericoloso sull’endometrio. Inoltre, non andrebbe utilizzata per troppi anni per evitare un piccolo aumento del rischio di tumore della mammella; a prescindere dalla TOS è, in ogni caso, consigliabile eseguire annualmente la mammografia.