Melanoma

Il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle. Tumori anche di piccole dimensioni, infatti, possono avere un decorso molto grave. L’incidenza, che è in progressivo aumento in tutto il mondo negli ultimi decenni, viene imputata in parte alla eccessiva ed incontrollata esposizione al sole. In Italia l’incidenza del melanoma tende ad incrementare continuamente (10-15 casi/100.000 anno nel 2013) ed, attualmente, costituisce il terzo tumore più frequente di entrambi i sessi al di sotto dei 49 anni. Il melanoma continua pertanto ad essere, per la bassa sopravvivenza in stadi avanzati, un problema di sanità pubblica legato anche, in molti casi, alla giovane età di alcuni pazienti. Rappresenta il 2-3% di tutti i tumori maligni, con circa 10.000 nuovi casi/anno e causa circa l’1% dei decessi neoplastici/anno in Italia.
(Fonte: Linee guida AIOM del Melanoma 2014)

 

AUTOESAME DELLA PELLE – Raccomandazioni

Il melanoma, insorgendo sulla cute, è facilmente visibile e pertanto può essere sospettato con un “autoesame della pelle”.
Anche se può insorgere su tutto l’ambito cutaneo, il melanoma è più frequente sulle gambe nelle donne e sul dorso nell’uomo. Per un corretto autoesame è necessario spogliarsi completamente ed osservare tutta la superficie cutanea, incluso il cuoio capelluto e le pieghe interdigitali oltre che la pianta dei piedi, facendosi aiutare da un familiare o utilizzando due specchi per evidenziare le zone meno accessibili.
Poiché non tutte le lesioni pigmentate della cute sono nei, un metodo di autoesame di semplice esecuzione è il sistema A B C D E.

 

SEGNALI D’ALLARME

sistema A B C D E
A = asimmetria della lesione
B = bordi irregolari, frastagliati
C = colore policromo o nero
D = dimensioni > 5 mm (diametro)
E = evoluzione: modificazioni in dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi)

 

FATTORI DI RISCHIO

Rischi maggiori per chi:
• ha familiarità per tumore della pelle
• appartiene al fototipo “chiaro”
• ha una storia di scottature solari o uso di lampade e lettini da abbronzatura
• ha più di 50/100 nei sulla superficie corporea
• ha un nevo congenito di grandi dimensioni.

 

COME SI PREVIENE

Controllo clinico della cute almeno una volta ogni 1-2 anni. Evitare, soprattutto per i bambini, scottature e/o esposizioni prolungate della cute ai raggi solari, in particolare nelle ore centrali della giornata. Utilizzare creme solari ad alta protezione che per essere efficaci devono essere applicate più volte nella giornata, essere resistenti all’acqua ed alla traspirazione e contenere filtri per raggi UVA e UVB.
Alla comparsa di segni sospetti, ossia alle modificazioni dei caratteri di un nevo preesistente o alla comparsa di un nuovo nevo dopo i 40 anni di età, cioè di un nevo con caratteristiche diverse dagli altri, è utile una visita di controllo dal medico specialista.