CAMPAGNE & PROGETTI

PROGETTO LILT-IOV

Un finanziamento a favore della Prevenzione Terziaria

Può un corretto stile di vita evitare nei pazienti operati di tumore al colon retto il rischio di ricaduta o l’insorgenza di eventuali altri tumori?

La risposta potrebbe venire dai risultati di un progetto pilota promosso in partnership dalla LILT di Padova e dall’Istituto Oncologico Veneto (I.O.V.), finanziato con € 74.000,00 dalla LILT Nazionale grazie ai contributi del 5×1000 anno 2014. Quello padovano è uno dei 13 progetti scelti dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori fra i 48 presentati dalle sezioni provinciali a fine 2016. Le strutture dello IOV coinvolte nel progetto sono l’UOSD di Endoscopia Digestiva (Responsabile Dr. Stefano Realdon), l’UOC di Oncologia Medica 1 (Direttore Dr.ssa Vittorina Zagonel) e il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica (Responsabile Dr.ssa Maria Teresa Nardi).

Responsabile del Progetto sarà il Dr. Stefano Realdon che ne spiega così l’obiettivo: “verificare l’efficacia di un intervento costruito per incidere non solo sulle conoscenze dei pazienti attraverso uno specifico intervento nutrizionale basato sulle linee guida del WCRF, ma anche sulle loro competenze e motivazioni attraverso un approccio multimodale piuttosto innovativo che comprende tra l’altro corsi di cucina, corsi di nordic walking e tecniche di health coaching”. Dal canto suo la Dr.ssa Vittorina Zagonel sottolinea l’importanza della collaborazione fra IOV e LILT, ciò ci consente – spiega – di avviare un progetto di prevenzione terziaria che rappresenta oggi una sfida in tutto il mondo e destinato ad avere effetti positivi su una popolazione di pazienti che raggiunge nel nostro paese la considerevole cifra di 4 milioni di persone. È la prima volta – aggiunge Zagonel – che lo IOV è impegnato in progetti di Prevenzione Terziaria. Ci auguriamo che la collaborazione con la LILT, che ha reso possibile l’avvio di questo progetto, possa consentire analoghe esperienze in questo campo.

Sulla positività di questa collaborazione non nutre dubbi il presidente della LILT di Padova Dino Tabacchi.

“Per parte nostra – afferma – siamo lieti che la LILT Nazionale abbia riconosciuto il valore di questo progetto, premiando la volontà di realtà impegnate, come la nostra, sul territorio a favore della prevenzione e incentivando iniziative di ricerca sanitaria portate avanti con professionalità da centri di eccellenza quale è l’Istituto Oncologico Veneto. Ci auguriamo che, una volta dimostrata la sua validità, il progetto possa essere riprodotto su scala regionale e nazionale con il coinvolgimento di altre sedi locali LILT e i servizi di oncologia dei territori.